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L'ignoranza dei fondamentalisti

LA DISTRUZIONE DEI BUDDHA: CIVILTA' A PASSO DI GAMBERO

           

L'integralismo produce il fanatismo. Il fanatismo è figlio dell'ignoranza. L'integralismo, dunque, è padre dell'ignoranza. Giustizia è fatta: la condanna a morte dei capolavori di un'arte antica, che risale a 1500 anni fa, prima è stata minacciata ed ora, se le foto dicono il vero, pare sia stata eseguita. La cancellazione dei giganteschi Buddha, patrimonio dell'umanità in Afghanistan, è una riprova di quanto sia difficile il cammino della civiltà. Oggi umiliato dalla furia iconoclasta dei fondamentalisti islamici. Il Corano è stato nei secoli una religione di tolleranza. I talebani non servono Allah, ma rinnegano le loro radici. E non si rendono conto di avere offeso non solo la comunità internazionale, ma soprattutto di aver reso il loro paese molto più povero. Le distruzioni, avvenute in quella terra lontana, appartengono solo ai momenti più bui della storia dell'uomo. (nelle foto un'immagine della distruzione trasmessa dalla CNN, i Buddha come si presentavano attualmente ed un miliziano islamico in una foto tratta da Panorama)(13-3-2001)

Nei mari del Giappone

IL SUICIDIO DEI DELFINI

Sono fenomeni ricorrenti, che la scienza non riesce a spiegare. Veri e propri suicidi di massa. E' accaduto ancora nel sud del Giappone, dove ben 171 delfini sono stati ritrovati, alle luci dell'alba, morenti sulle spiagge di un'isola. Residenti e turisti, che si trovavano sul posto, si sono subito adoperati per portare soccorso ai mammiferi "spiaggiati". E' stato possibile rimettere in mare aperto solo una metà degli animali. Per gli altri, purtroppo, non c'è stato nulla da fare.(13-3-2001)

 

L'Africa e l'Occidente

L'AGONIA DI UN CONTINENTE

  

L'Africa, il continente nero, è ancora, alla luce di tutte le più recenti ricerche, la culla della civiltà. Laggiù pare sia nato l'uomo. Laggiù rischia di scomparire. Sono ben 17 i milioni di persone morte di Aids nel giro di 20 anni, mentre altri 25 milioni di esseri umani rischiano di morire allo stesso modo. Una strage, che si sta compiendo nell'assoluta indifferenza dell'Occidente: i medicinali costano troppo per quelle popolazioni diseredate. Una società indiana sarebbe pronta a vendere la cura anti-Hiv per 350 dollari contro i diecimila ufficiali. Ma le leggi sui brevetti lo impediscono, mentre le multinazionali farmaceutiche fanno quadrato attorno al business di morte. Così in sette Paesi le fasce più deboli e povere sono praticamente condannate. (tre immagini pubblicate dal Corriere della Sera, Libero e Panorama, sul problema Africa - AIDS. Nell'immagine di destra, nell'area in rosso, i Paesi a maggior rischio)

Inno all'amata in una tomba egiziana di 4300 anni fa

PENE E CANZONI D'AMORE

"Amor, ch'a nullo amato amar perdona… Amor mi mosse che mi fa parlare… Amor condusse noi ad una morte…". Quante pene d'amore per Dante. Allora il Sommo Poeta si sfogava con i versi, oggi sembrano altre le soluzioni per vincere questo male vecchio quanto l'umanità. L'ultima, ideata a Berlino, è un club, la "Lovesick society", nel quale prestano gratuitamente la loro opera, in qualità di consulenti, musicisti, politici, psichiatri, avvocati, attori e anche sportivi. I pazienti sono uomini e donne, giovani e non, perché si sa che l'amore non ha età. La terapia prevede quattro fasi emotive che gli innamorati delusi debbono attraversare prima di poter dire di aver superato la crisi: il tormento, la rabbia, il momento del cinismo e dell'indifferenza e infine la guarigione con la voglia di aprirsi e comunicare con gli altri. Riuscirà la razionalità del terzo millennio a vaccinarci dai tormenti del sentimento e del desiderio? C'è da dubitarne. E una recente scoperta in Egitto, in una tomba di Abu Sir di 4300 anni fa, sembra dare ragione al poeta che s'annida in ciascuno di noi. Perché lì è stata trovata quella che per ora è la più antica canzone d'amore che si conosca. "Ammiro la tua bellezza e sono sotto di essa…", aveva fatto scrivere sulla pietra il giudice Inti, grande dignitario e sacerdote del Faraone Pepi (VI dinastia) nella sua ultima dimora, dove compare ritratto con la sposa Merut e i due figli. Ora, in una parete della mastaba affrescata con dipinti dai colori vivacissimi, sono stati appunto decifrati quei primi versi scolpiti fra due arpiste e due cantanti. Gli egittologi si dividono sul loro significato, che potrebbe mutare in "Ammiro la tua bravura, sto facendo…", oppure "Ti desidero quando vedo la tua Neferu, ne sono totalmente preso…". Perché Nefer, il geroglifico che indica generalmente la bellezza, sta anche per vagina. Ma poi cambierebbe qualcosa? Davvero l'amore, quell'amore, può essere senza passione? (nell'immagine: Nofret, moglie di Rahotep, calcare dipinto, inizi della IV Dinastia)

Diamante da 30 miliardi

SPARITA LA "PANTERA ROSA". UNA TAGLIA DI 700 MILIONI

Era uno dei diamanti più grandi e più belli del mondo. Era chiamato la "pantera rosa" per i suoi riflessi di colore rosato. Una gemma unica del peso di 32 grammi e mezzo e del valore di oltre 30 miliardi di lire. E' sparito in uno di quei gialli da "Topkapi" che spesso accompagnano le verità e le leggende delle pietre preziose. E' sparito mentre era in volo fra la Svizzera e il Sudafrica, dove non è mai arrivato. La compagnia assicuratrice, i Loyd's di Londra, ha messo una taglia di 700 milioni di lire in favore di chi darà notizie in grado di fare rintracciare il diamante. Una cifra appetibile anche per gli eventuali ladri.

 

L'aumento della temperatura

CONTRO IL DESERTO, TOKIO PIANTA ALBERI SUI TETTI

Vogliamo una terra sempreverde o un deserto progressivo? Siamo ad un bivio ed è tempo di decidere. Basta riflettere sullo "scippo dell'inverno" al quale stiamo assistendo. E in attesa che la scienza si decida a darci qualche indicazione precisa sull'effetto serra, sui guai della deforestazione e sulle colpe effettive dell'uomo, bisognerà pur prendere qualche provvedimento. Anche di quelli che potrebbero sembrare vagamente velleitari. L'importante è muoversi. Lo stanno facendo i giapponesi, che hanno deciso a Tokio di ricoprire di alberi i tetti delle case in una megalopoli che, con i sobborghi, ospita circa 30 milioni di persone. Un modo per tentare di fare scendere una temperatura che in pochi anni è aumentata di 2,9 gradi. "In effetti - spiega un fisico dell'atmosfera - il provvedimento è sensato, perché le piante favoriscono l'evaporazione della superficie verso l'atmosfera". Un modo inoltre per fare tornare verdi le progressive oasi di cemento costituite dalle avveniristiche città dei nostri tempi. Talmente avveniristiche… da dover riscoprire l'importanza dell'ombra. Nelle foto, tratte dal settimanale "D", supplemento femminile de "La Repubblica", un'immagine verde presa nei giardini botanici delle isole Mauritius e un momento della Parigi-Dakar in una stupenda foto di Olga D'Alì.

 

DAL NUOVO CENSIMENTO:  + 32 MILIONI I NUOVI AMERICANI


In 10 anni la popolazione degli Stati Uniti è cresciuta del 13% con un aumento di oltre 32 milioni di nuovi americani. Dopo l'ultimo censimento s'è evidenziata l'immigrazione di asiatici ed ispanici ad un ritmo di un milione all'anno, così come è diminuito il numero dei poveri negli ultimi venti anni (11,8%). Il Nevada grazie all'apertura di nuovi casinò e sale da gioco ha visto crescere i suoi abitanti addirittura del 66%, per costruirli e per gestirli, risultando primo fra gli Stati americani in quanto a ripopolamento. E poiché al Sud c'è stato un accrescimento della popolazione, in questi Stati è cambiata anche la rappresentatività politica: al Congresso guadagnano 2 seggi in più Arizona, Florida, Georgia e Texas, mentre ne perdono 2 sia la Pennsylvania sia lo Stato di New York; si è determinato così un cambiamento sostanziale nella elezione del Presidente.(pavo) (grafico da la Repubblica)

Verso altre religioni

DANIMARCA LA PIU' INTOLLERANTE

E' quanto emerge da un sondaggio della Unione Europea. Sono, infatti, i danesi (il 31% della popolazione) quelli più intransigenti verso le religioni diverse dalla propria. Poi, a scendere, il Belgio (25%), la Grecia (20%), la Francia e la Svezia (17%)... l'Italia e l'Austria sono all'11%, mentre i più tolleranti risultano gli spagnoli con poco più del 5 per cento.

Papua Nuova Guinea

IL FASCINO DEL DIVERSO

 

         
         

Una serie di foto, tratte da un servizio dell'Espresso, che esemplificano il fascino, ma anche il timore, legato alla diversità. Avventurarsi in un viaggio nei territori della Papuasia e della Nuova Guinea può costituire ancora oggi un'esperienza che comporta un certo rischio, in un mondo agli antipodi della nostra cosiddetta civiltà. Ma anche un'occasione per riflettere. Tuffandosi in mentalità e valori diversi dai nostri.

 

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