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FRONTIERE
DI SABBIA
Documenti segreti del War Office
britannico, rivelano le singolari relazioni di tre
leggendari avventurieri: Charles Gordon ,Herbert Kitchener e Lawrence
d ’Arabia
di
Vittorio Di Cesare
Dopo
la presa di Aqaba,avvenuta nel luglio del 1917 ad opera degli irregolari
arabi di Lawrence d' Arabia, il leggendario personaggio raggiunse il Cairo
per fare rapporto al suo superiore Lord Herbert Kitchener, attraversando
il deserto da Port Sudan a Khartoum, dove sosto un paio di giorni.
L'edificio nel quale Lawrence alloggio, era la celebre "Residenza"
abitazione in cui nel 1885 il generale Charles George Gordon, governatore
britannico del Sudan,era stato ucciso dai soldati del Mahdi,l' uomo che
nel nome di Allah mise a ferro e fuoco il Sudan. Alla luce di alcuni documenti
declassificati del War Office britannico, emerge un singolare intreccio
tra la vita di Charles G.Gordon,di Herbert H.Kitchener, di Lawrence d'
Arabia e della "Round Table" , l' organizzazione "cristiano-imperialista"
fondata a Oxford negli anni precedenti la prima guerra mondiale, che accese
le polveri che incendiano tuttora i luoghi in cui la vita di alcuni suoi
militanti divento leggenda. La storia e complessa.Non e stato mai chiarito
sufficientemente il perche l' Intelligence Branch Quartermaster, il controspionaggio
del War Office inglese, sinteressasse al Sudan fino al punto di sacrificare
Gordon, certo e che la presenza in Africa e in Palestina di quest' uomo
innesco problemi politici i cui effetti durano ancora nella nostra epoca.Un
giornalista, W.S.Blunt, acceso avversario del Foreign Of fice e ammiratore
del Mahdi, affermò che la decisione di mandare Gordon in Sudan,
era il frutto di un intrigo ordito dai ministri Reginald Brett e Lord
Wolseley per sostenere gl' interessi in Egitto del banchiere Rotschild.
In realta il Foreign Office avrebbe lasciato volentieri Khartoum in mano
al Mahdi se Gordon non avesse convinto l ’opinione pubblica della necessità
di sottrarre alla rivolta
islamica il Sudan.Dopo aver combattuto in Crimea ed in Cina ed esser stato
il fautore del l ’abolizione della tratta degli schiavi, praticata dai
razziatori arabi a scapito delle popolazioni dell ’entroterra sudanese,
Gordon s ’era meritato il soprannome di “cristiano errante ” facendosistrada
in lui un profondo senso di disgusto per l ’inutilità della guerra
ed il bisogno di cercare uno scopo alla propria vita.Si
diceva:“Gordon e i cammelli appartengono alla stessa razza: quando
si mettono un ’idea in testa, niente può farla uscire!” In
effetti Gordon era l ’unico militare europeo, in quel momento,a possedere
il carisma necessario ad opporsi al Mahdi.Inquieto, ironico, casto “come
undicimila vergini e devoto come un musulmano”, stando alla descrizione
fatta di Gordon dai giornali dell ’epoca, questo scozzese tutto di un
pezzo incarnava il tipo di militare fatalista convinto che “Iddio dirige
gli avvenimenti, piaccia o no agli uomini”. Fidando su se stesso e
su pochi soldati egiziani, Gordon aveva dunque cercato di salvare Khartoum
dalla distruzione. Era un ’azione disperata,basata sull ’effetto che avrebbe
avuto in Europa la morte dell ’uomo noto per aver individuato quella che
si diceva la vera tomba di Cristo! Ancora oggi a Gerusalemme, gli anglicani
pregano accanto ad una grotta dalla vaga forma di teschio, detta “Tomba
del Giardino” o “Calvario di Gordon”, dopo che nel 1883 questo
eccentrico studioso della Bibbia aveva sostenuto l ’ipotesi che quello
fosse il vero luogo del Santo Sepolcro.
Il “Club ”di Oxford
Più
o meno in quella data l ’Università di Oxford ospitava un importante
centro per la diffusione delle idee “cristiano-imperialiste”. Qui
si preparavano gli uomini che avrebbero coperto le più alte cariche
della carriera ecclesiastica. "La chiesa anglicana (si diceva)
era una istituzione che aveva per scopo assegnare un gentleman a ogni
parrocchia del Regno" anche se spesso i suoi vicari dimostra-
vano di essere piu uomini che santi. Anche gli evangelici, i quaccheri,
i mormoni, i metodisti, i congregazionisti, i calvinisti ed i battisti
con il loro rigore nell' interpretare i Vangeli, ebbero un ruolo importante
nella formazione di uomini come Gordon, Kitchener e Lawrence, quest' ultimo
influenzato dagli insegnamenti del canonico Alfred Christopher, rettore
della chiesa anglicana di St.Aldate, a Oxford, sostenitore acceso della
redenzione attraverso l' opera condotta in nome della fede. Naturalmente
non tutto lo spirito imperialista era sostenuto dalla chiesa britannica.
Verso la fine dell' Ottocento erano attive in Inghilterra varie associazioni
coloniali sovvenzionate da personalita influenti come lord Roseberry,
lord Salisbury e il banchiere Rothschild. Il Royal Colonial Institute,
la Primrose League, l' Imperial Federation o l' Indian Society difendevano
il valore e l' importanza politica degli ideali dell' imperialismo sostenendo
missioni geografiche e scientifiche ovunque l' Union Jack sventolava.
Nessuno come Gordon poteva quindi incarnare meglio le idee del "cristianesimo-imperiale
liberatore dei popoli " che aveva trovato entusiasti militari,
borghesi e prelati tra i quali l' arcivescovo di Canterbury. Proprio lo
zelo e l' attaccamento all' insegnamento biblico di uomini come Gordon,
valse all' Inghilterra la definizione di paese abitato "da una
tribu perduta d' Israele" il che porto molti credenti a sentirsi
in dovere di vivere in funzione della missione di restituire alla fede
i luoghi di culto cristiani desiderosi di una moderna crociata. Quando
Charles George Gordon fu ucciso a Khartoum, l' Inghilterra ebbe dunque
un motivo in piu per temere che la rivolta islamica si estendesse a tutto
il resto dei suoi "dominions".
La
questione del Mahdi
L' importanza
strategica del Sudan ai fini dell' imperialismo inglese fu dimostrata
altre volte dopo la morte di Gordon. Nel 1915 i tedeschi cercarono di
convincere l' emiro Faisal, alleato di Lawrence, a scatenare una guerra
contro gl' infedeli. Faisal rispose che in effetti in Sudan c' era il
materiale umano per iniziare una rivolta, ma chi cercava di sollevare
uomini armati di lance e scudi contro i fucili e le mitragliatrici degli
inglesi non era un buon musulmano. Faisal ricordava probabilmente la campagna
in Sudan del 1898 quando, per riscattare la morte di Gordon, fu inviato
un corpo di spedizione angloegiziano che anniento l' esercito di Mohammed
Ibn Abdullah, successore del Mahdi: mitragliatrici Maxim e fucili a ripetizione
En field contro lance e scudi dei dervisci, i poveri di Allah.I ventimila
inglesi erano guidati questa volta dal generale Horatio Herbert Kitchener,
singolare figura di soldato-archeologo, membro attivo della Protestant
Ascendancy e della Palestine Exploration Fund che come Gordon, era stato
a lungo in Terrasanta.A cinquant ’anni suonati anche Kitchener era già
circondato da un alone di mistero che lo faceva un “diverso" tra
i soldati dell ’epoca. Anche questo gigante dagli occhi gelidi (era alto
quasi un metro e novanta), noto anche per la sua indifferenza alle donne,
pensava alla guerra in Sudan come ad una crociata, atteggiamento condiviso
del resto da una larga maggioranza di militari e di politici convinti
dall ’esempio di Gordon. Nel 1884, travestito da arabo, era riuscito a
tenere i contatti con Gordon chiuso a Khartoum. Non riuscì ad avvicinarsi
alla città con le truppe al suo comando ed il destino “dell ’uomo di
Dio ” fu segnato. Venticinque anni dopo avrebbe avuto ai suoi ordini
un altro uomo chiave in questa intricata vicenda:Thomas Edward Lawrence.
Nel 1909 il futuro Lawrence d ’Arabia aveva già compiuto a piedi un viaggio
in Galilea e in Siria, tornando l ’anno dopo, in Medio Oriente per il
British Museum, a Carchemish, nei pressi di Jarabulus, sull ’Eufrate.
Era l' uomo giusto cui affidare la guida della rivolta araba contro l'
impero Ottomano, rivolta auspicata da Kitchener ma che trovava impreparato
il comando inglese. Sull ’idoneità di Lawrence per il mestiere di spia
si fece garante la “Round Table ”, l ’organizzazione il cui fondatore
Lionel Curtis, direttore del giornale “Round Table ”, credeva che la politica
del Commonwealth seguiva alla lettera i precetti di Cristo!
La Round Table di Oxford
Sebbene
sui documenti che parlano di questa associazione gravano ancora alcuni
vincoli del "top secret ", si sa di certo che "...se
interrogati,i suoi membri dovevano rispondere che il compito degli af
filiati alla Round Table era quello di eseguire studi sulle relazioni
internazionali e redigere una rivista per la diffusione di idee e informazioni
".La Tavola Rotonda conto tra le sue file molti intellettuali:
alla conferenza per la Pace del 1919 c' erano almeno due membri nella
delegazione inglese. Un direttore del prestigioso The Times aderi
all' associazione e Philip Henry Kerr, undicesimo marchese di Lothian
(1882-1940), uno dei fondatori della Round Table e primo direttore della
rivista, fu persino ambasciatore a Washington nel 1939. Verso la fine
della guerra la sede dell' associazione s' installo, nel giardino antistante
il War Gabinet in diretto contatto con i ministri di Lloyd George. Fu
un membro della Round Table a procurare a Lawrence la borsa di studio
all' All Souls ma fu un altro "adepto", David George
Hogarth, scrittore, archeologo e orientalista, agente del Political Intelligence
Service e poi sostenitore di T.H.Lawrence, a trasformare lo studente in
uno dei "backroom boys" (i ragazzi dietro le quinte)
che fornirono al governo informazioni sul Medio Oriente. Le spedizioni
archeologiche di Hogarth rappresentano ancora oggi un mistero. Erano senza
dubbio motivate dalla ricerca umanistica anche se i finanziatori di queste
campagne erano ministeri che non avevano niente a che fare con l' archeologia.La
familiarita dell' archeologo con lo studio di popoli e miti come la sua
capacita di interpretare le mappe topografiche, servi per sondare strategie,
problemi economici, politici e militari, per indagare sulle risorse umane
di un paese, cosi come fanno ancora oggi gli analisti delle varie "intelligence".
Per questo Hogarth teneva periodiche riunioni nel suo alloggio al Magdalen
College in cui si "ricombattevano" sulla carta le tattiche
di battaglie politiche o militari del passato. La strategia, la capacita
e gli scopi dei piu grandi condottieri della storia, erano rivisitati
e analizzati. Erano indagati anche gli effetti che ciascun evento aveva
avuto sulla cultura del tempo. Quando un insegnante di Lawrence il professor
Lane-Poole del Jesus College di Oxford, scopri che il suo allievo era
ideale per il "grande gioco", poiche abbracciava "...ogni
teoria inaccettabile o avvolta da un alone misterioso, mistico, romantico
"lo convinse a diventare uno dei "ragazzi di Curtis"
. Lawrence accetto con entusiasmo di ripercorrere le tracce di Mose nel
Sinai o di cercare le tracce degli "angeli" mesopotamici,
pur continuando a tener d' occhio le installazioni militari turche. E'
proprio l' episodio degli "angeli" a mostrare quali strane
idee viaggiavano a quell' epoca in Europa. Il 20 aprile del 1915 da Carchemish,
Lawrence inviava ad Hogarth una lettera in cui compariva la strana frase:
"Carchemish e un villaggio abitato dagli angeli piu puliti e intelligenti".
Di quali angeli parlava? L" enigma si spiegherebbe se consideriamo
le teorie che un certo Lanz Von Liebenfels (1874-1954) aveva formulato
sull' interpretazione della Bibbia. Von Liebenfels, ex monaco cistercense
espulso dal suo monastero, nel 1907 aveva creato l' ordine dei Nuovi Templari,
ponendone la sede in una fortezza a Burg Werfeinstein sul Danubio. Fondatore
della rivista Ostara con la quale divulgo l' idea di creare colonie ariane
lontano dalle citta, Von Liebenfels divento corrispondente di Lord Kitchener
iniziandolo forse all' Ario filosofia, una eccentrica interpretazione
della Bibbia consistente nel cambiare il nome di angelo con euroariano
. E' probabile che Hogarth e Lawrence, tra il faceto ed serio parlando
di angeli intendessero, piu verosimilmente, le spie in filtrate tra le
linee turche, de finite nel gergo spionistico di ogni tempo e paese: "angeli
custodi", "messaggeri". Nell' inverno del 1913
Lawrence era alle prese quindi con altri misteri biblici viaggiando nel
Sinai insieme ad un ufficiale dei genieri, Reginald Newcombe, in cerca
della strada percorsa da Mose e dal suo popolo. Avevano l' incarico dal
War Office di risolvere alcuni problemi circa la viabilita nel deserto
di Zin, nel Sinai. Kitchener, ideatore della missione, al ritorno ad Oxford
di Lawrence spinse affinche il giovane pubblicasse in fretta il resoconto
delle ricerche che nel 1915 furono date alle stampe con il titolo di "The
Wilderness of Zin" ,il Deserto di Zin. Ancora una volta sacro
e profano, misticismo e spionaggio si confondevano in un intreccio su
cui gravano tuttora ombre e lacune. Kitchener,l' uomo che aveva manovrato
tutta una vita personaggi nascosti dietro le quinte della politica internazionale,
usci di scena drammaticamente cosi come drammaticamente l' aveva dominata.
Nel 1916 salpava sull' incrociatore Hampshire, diretto in Russia missione
segreta. L' Inghilterra a quell' epoca era preoccupata per le mire espansionistiche
della Russia in Medio Oriente. "Se la Russia ha Alessandretta
-scriveva nel marzo del 1915 T.H.Lawrence- e finita per noi (inglesi)
nel Vicino Oriente.(...)K. ha insistito con noi su questo punto".
K.stava per Kitchener, allora comandante in capo dell' esercito britannico
al Cairo dove Lawrence lavorava per la Military Intelligence. L' Hampshire
urto una mina e affondo. Almeno cosi fu detto.
La morte
eccellente di Lawrence
"La
storia - è stato scritto - è un gioco monotono, sempre
diverso ma sempre lo stesso, come le mille combinazioni degli scacchi,
un gioco che mette in causa delle situazioni eternamente analoghe, dei
sentimenti sempre identici, sotto il segno d' un eterno e inesorabile
ritorno alle cose". La morte di Lawrence d' Arabia ripropose
gli stessi dubbi suscitati dalla fine di Gordon e Kitchener. Passato indenne
attraverso la rivolta araba che lo aveva portato dal Sinai alla Giordania
nel compito difficile di riunire le tribu nomadi, Lawrence, mori il 19
maggio del 1935 dopo essere stato diversi giorni in coma in seguito ad
un misterioso incidente. Pare che una macchina nera gli taglio la strada
mentre sfrecciava sulla sua motocicletta nei pressi di Bovington Camp,
nel Dorset. Era una morte "eccellente" se è vero
che si stava accingendo a scrivere un libro per rivelare il retroscena
delle sue missioni e se e vero che avrebbe voluto incontrare Hitler. Il
motivo e immaginabile. Inoltre coltivava ancora l' idea di restituire
agli ebrei la Palestina, sebbene fino ad allora avesse guidato la rivolta
araba. Lo dimostra la lettera che il 21 agosto del 1911 Lawrence inviava
ad Hogarth nella quale confidava: “Più presto gli ebrei colonizzeranno
la Palestina meglio sarà". In Inghilterra a quell ’epoca c ’erano
già forti tendenze politiche sioniste, come dimostrò lo “scandalo della
Compagnia Marconi”, avvenuto nel 1912, quando Rufus Isaacs e Lloyd
George, membri del Parlamento, furono accusati con Geoffrey Rufus, fratello
di Isaacs e amministratore di Marconi, di spingere il Governo inglese
all ’acquisto di azioni della Compagnia. Col tempo Lawrence aveva mutato
idea ritenendo giusto fare della Palestina un governatorato arabo, idea
condivisa da altri politici inglesi. Nelle lettere scritte tra il 1915
ed il 1916 dall ’alto commissario in Egitto sir Henry Mac Mahon e re Hussein
della Mecca, la Palestina è citata tra i territori nei quali gl ’inglesi
avrebbero sostenuto l ’indipendenza araba. Anche un rapporto di Hogarth
mandato nel novembre 1916 all ’Arab Bureau, sosteneva che la Palestina
rientrava “decisamente in quella parte della Siria promessa agli Arabi”.
In un altro documento segreto del War Gabinet datato 27 novembre 1918
Lord Curzon, il lord presidente del consiglio, riassumeva l ’attività
del governo dicendo chiaramente a proposito della Palestina che essa rimaneva
“...inclusa tra i territori per i quali la Gran Bretagna garantiva
che in futuro sarebbero rimasti arabi e indipendenti”. La Palestina
era stata promessa dunque ad arabi ed ebrei contemporaneamente. Ma nel
novembre del 1917 Arthur Balfour emanava la dichiarazione che apriva le
porte della Palestina al ritorno dei suoi biblici abitanti. Lloyd George
e Lord Arthur Balfour erano stati convinti da Chaim Weizemann, futuro
presidente dello stato di Israele, ad emanare la Dichiarazione ritenendo
giusta la richiesta. Una lettera indirizzata a Lloyd George datata 1919,
trovata tra le carte di Lawrence dopo la sua morte (che doveva essere
inviata), conferma i dubbi degli storici nei confronti della politica
britannica. "Debbo confessarvi che in cuor mio ho sempre creduto
che alla fine avreste abbandonati gli arabi...", scriveva Lawrence
al ministro. In effetti Lloyd George temendo l ’ingerenza francese in
Palestina, aveva sostenuto più volte che sarebbe stato oltraggioso lasciare
i Luoghi Sacri in mano “all ’atea,agnostica Francia ”, tantomeno
agli arabi. Qualunque fosse la verità, Lawrence si sentì tradito. In “The
seven pillars” confesserà che “alla City School di Oxford avevo
sognato di dar forma, mentre vivevo, alla nuova Asia che il tempo inesorabilmente
ci impone ”. Era la denuncia del fallimento della sua vita e dei principi
della “Round Table ”come scriveva a Lionel Curtis in una lettera
accorata del 27 marzo 1923. “In questa folla -Lawrence intendeva
gli uomini della RAF- diventa chiaro in modo stupefacente quanto breve
sia la grandezza del sapere (...)voi avete provato (con la Tavola Rotonda
e a voce) a dirlo a tutti quelli che avete potuto raggiungere ”. “Facciamo
le cose per rispondere a un ’intima urgenza e non per rispondere al richiamo
dell ’altruismo”, concludeva Lawrence. Il senso della vita di questi
uomini è racchiusa in queste parole. Con Lawrence terminava l ’era in
cui chiunque fosse stato in grado di capire gli orientamenti storici,
o di interpretare le informazioni segrete, poteva interferire con la politica.
Nel 1920 Churchill affermo che una nazione come l' Inghilterra non doveva
piu permettere a nessun avventuriero e a nessun individualista di esercitare
la propria in fluenza sul paese. Gordon, Kitchener e Lawrence erano dunque
facce della stessa medaglia: espressioni di una politica che cercava nella
fede la giusti ficazione dell' imperialismo.
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LA
RIBELLIONE ISLAMICA NEL SUDAN
Il
Mahdi,l ’uomo che mise in ginocchio l ’inviato della Regina Vittoria
Il Mahdi, l’uomo che si diceva ispirato da Dio a combattere
una guerra di religione contro l’Occidente
Con
i suoi due milioni e mezzo di chilometri quadrati confinanti con
i più importanti stati africani,tra i quali Egitto e l 'Etiopia,il
Sudan,anticamente legato all 'Egitto col nome di Nubia,fu invaso
dagli Arabi nell 'VIII secolo. Rivendicato dagli Egiziani,fu occupato
dal governatore Memhmet Ali ,che fondò Khartoum nel 1823. Khartoum,Omdurman,'Atbara,Port
Sudan,El-Obeid, Cassala,sono nomi ricordati ancora nei libri di
storia e d 'avventura per le vicende legate alla ribellione mahdista
iniziata qui nell 'Ottocento. Nel 1882,Muhammad Ahmad ibn Abd Allah,un
cammelliere proclamatosi "Messia " (Mahdi), vale a dire l 'incarnazione
di Cristo e di Maometto,conquistò la città sorta tra il Nilo Azzurro
ed il Nilo Bianco, massacrandone la popolazione ed il Governatore
britannico, Charles George Gordon, inviato per mettere in salvo
gli europei. La ribellione fu sedata nel 1898 da Horatio Herbert
Kitchener, nominato comandante in capo dell 'esercito egiziano.Da
allora,il Sudan continua a covare una guerra sotterranea tra l 'etnia
araba musulmana del nord ed i neri di religione cristiana o
animista del
sud. Nel 1956 il Paese ottenne l 'indipendenza con la proclamazione
della repubblica sovrana, e dopo aver subito diversi colpi di Stato,
il Paese è stato governato, dal 1969 al 1985, dal colonnello Nimeiry,estromesso
nel 1985 da un golpe dell 'esercito. Il nuovo governo varò una costituzione
provvisoria e legalizzò i partiti, ma dal 1989 il potere è stato
ripreso dai militari, con l 'elezione a capo dello Stato di Omar
Hassan Ahmed el-Bashir. Nel 1991 è stata introdotta la legge islamica,incrementando
la rottura con i movimenti indipendentisti neri. Questo ha favorito
episodi di violenza e d 'intolleranza come quello accaduto un paio
d 'anni fa quando un esaltato, Abbas Baqir Abbas, adepto della setta
islamica "Rinuncia ed esilio ", sparò ai fedeli del rito Ansar al-Sunnaa
in una moschea islamica di Khartoum, uccidendo più di trenta persone
e ferendone altre cento.L 'uomo avrebbe agito per vendicarsi della
fazione avversa. In realtà il gesto nasconde una situazione politica
esplosiva sobillata dal fondamentalismo di Osama Bin Laden, espulso
dal Sudan nel 1996 dopo l 'attentato all 'ambasciata americana in
Kenia.
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LA
CONFERENZA DI PARIGI
E LE SPERANZE DELUSE DEL MEDIORIENTE
Con
La conferenza di Parigi e le speranze deluse del Medioriente L a
Conferenza della Pace di Parigi,fu aperta ufficialmente dopo la
fine della prima guerra mondiale il 18 gennaio 1919, con il compito
di risistemare la situazione internazionale e di instaurare la pace.
Il programma era stato formulato dal presidente Wilson (U.S.A.)
già un anno prima in "quattordici punti " che stabilivano la santità
dei Trattati, l 'autodecisione dei popoli, il disarmo e la Lega
delle Nazioni. Vi partecipavano 32 Stati (che avevano combattuto
contro la Germania o rotto le relazioni con essa), i quali il 28
giugno conclusero la Conferenza col Trattato di Versailles, insieme
di problemi sorti nella zona mediorientale a partire soprattutto
dal 1948, anno della costituzione dello stato d 'Israele, contestata
dai paesi arabi confinanti; da tale situazione di attrito derivò
una serie di conflitti e crisi (guerre arabo-israeliane), provocati
anche dai notevoli interessi economici e politici implicati in tale
questione, per la presenza dei vastissimi giacimenti petroliferi;
alla radice di tali conflitti, pertanto, ci furono anche le costanti
ingerenze politiche da parte delle due "superpotenze ", USA e URSS,
tese a stabilire, nella zona, rispettive aree d 'influenza. Negli
ultimi anni, Arabia ,Egitto, Siria,Iran e Iraq hanno spesso cercato
di imporre la propria egemonia sulla zona, scatenando conflitti
quali la guerra fra Iran e Iraq, la guerra civile in Libano e la
guerra del Golfo. Anche il fondamentalismo islamico costituisce
un elemento di costante tensione (rivolu- zione iraniana del 1979).
Risvolti particolarmente drammatici andava inoltre assumendo il
conflitto araboisraeliano, infine risolto nel corso del 1994, con
la restituzione di alcuni territori occupati dallo stato d 'Israele
all 'OLP di Arafat, con la garanzia di una piena autonomia politica
e amministrativa.
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TRE
VITE INTRECCIATE
CHARLES
GEORGE GORDON
1833
-Nasce a Woolwich,dove prenderà il brevetto di ufficiale nella locale
accademia militare. 1856 -Partecipa alla guerra in Cri mea. 1863-64
-E 'comandante in capo delle truppe cinesi contro i ribelli Taipings.
1877-79 -Per incarico del viceré d 'Egitto,sottomette il Sudan del
quale diventa governatore. In questo periodo si avvalse dell 'aiuto
dei luogotenenti italiani Gian Battista Messedaglia, Francesco Emiliani
e Romolo Gessi, nominando quest 'ultimo vice governatore di una
regione a sud di Khartoum.Sempre in questo periodo combatte la tratta
degli schiavi nel Sudan ed apre una pista tra il porto di Assab
e Suakim, sul Nilo, anticipando il collegamento ferroviario che
sarà creato più tardi tra Porto Sudan e Khartoum e la strada in
costruzione in questi giorni. 1880 -E 'Segretario militare del Governatore
Generale dell 'India. 1883 -E 'in Palestina a compiere rilievi e
a studiare i luoghi biblici confermando la teoria secondo la quale
la tomba di Cristo è da tutt 'altra parte rispetto a quanto afferma
la tradizione cattolica. 1884 -In contrasto con i politici che disprezza,è
deciso ad arruolarsi nell 'esercito di Leopoldo del Belgio ma riesce
a convincere il Foreign Office a mandarlo in Sudan dove morrà a
Khartoum dopo un anno di assedio da parte delle truppe del Mahdi.
1885 -E 'pubblicato il suo "Giornale dell 'assedio di Khartoum ".
1888 -Vengono pubblicate le "Lettere a sua sorella ",libro nel quale
oltre alla sua biografia affiorano i tratti del suo carattere che
fanno conoscere Gordon come un uomo tormentato,profondamente religioso
e in cerca di una causa superiore. Accusato di essere un mistico-ubriacone,
resta comunque una figura fondamentale nella storia del colonialismo
britannico.
HORATIO
HERBERT KITCHENER
Nasce
nel 1850 1870 -Partecipa alla guerra franco-prussiana dalla parte
dei francesi 1874-1875-E 'in Palestina a rilevare e cartografare
Gerusalemme ed altre località della Terrasanta insieme ad altri
noti esploratori militari e civili della Palestine Exploration Fund.
1882 -Termina il rilievo topografico nell 'isola di Cipro. 1884
-Travestito da arabo si aggira nei dintorni di Dongola facendo da
collegamento con Gordon chiuso a Khartoum.Riuscirà con un piccolo
contingente britannico a spingersi fino a Wadi Halfa ma lord Wolseley
gli vieterà di condurre operazioni offensive abbandonando Gordon
al suo destino. 1892 -E 'Sirdar, cioè comandante, dell 'esercito
anglo-egiziano 1896 -Sconfigge le truppe mahdiste a Ondurman in
una celebre carica di cavalleria cui partecipa anche Churchill 1900
-Capo di Stato Maggiore di Lord Roberts, durante la guerra in Sudafrica
lo sostituisce al comando e vince i Boeri con metodi duri ed inumani
inventando i campi di concentramento per i familiari e i prigionieri
boeri per fiaccare la resistenza morale dei combattenti. 1914 -Diventato
capo del War Office indirizza un telegramma al principe Abdullah
della Mecca chiedendogli di schierare gli arabi nell 'Hejiaz contro
i turchi.Ministro della Guerra allo scoppio del primo conflitto
mondiale,ideò la coscrizione obbligatoria ristrutturando l 'esercito
britannico. 16 GIUGNO 1916 -Scompare sull 'incrociatore Hampshire
affondato da un sommergibile tedesco mentre si recava in Russia
per una misteriosa missione.
THOMAS
EDWARD LAWRENCE
1888
- Nasce a Tremadoc,un paesino del Galles,in Inghilterra. 1907 -Si
trasferisce ad Oxford con la famiglia 1909 -Compie il primo viaggio
in Oriente, visitando la Siria e la Galilea. In 55 giorni percorre
a piedi 1760 chilometri. 1910 -Per il British Museum scava a Carchemish,
sull 'Eufrate. 1914 -Entra nel servizio cartografico dello Stato
Maggiore dell 'esercito inglese in Egitto alle dipendenze di Kitchener.
1916 -Passa al Servizio Cartografico dell 'ufficio arabo della residenza
del Cairo. Lavora per il Military and Political Intelligence in
Egitto. 1917-Lawrence inizia la sua avventura nel deserto. Sogna
uno stato arabo siriano indipendente ma,nello stesso anno, viene
a conoscenza degli accordi tra Francia e Inghilterra per l 'attribuzione
della Siria e del Libano alla Francia. 1922 -Disgustato dalla politica,
si dimette dalla carica di consigliere politico degli affari arabi.
Si arruola nella RAF col nome di John Hume Ross.Scrive i "Sette
pilastri della saggezza ". 1929 -Dopo essere stato espulso e ripreso
due volte dalla RAF è nuovamente arruolato in questo corpo. 1930
-Per via della sua notorietà,durante le gare della coppa Schneider
rischia di essere espulso nuovamente dalla RAF, sebbene non è nulla
di più di un semplice meccanico. 1935 -E 'smobilitato definitivamente
dalla RAF e si ritira a Clouds Hill in un cottage,nei pressi di
Bovington Camp, nel Dorset. Il 13 MAGGIO dello stesso anno ha un
incidente di motocicletta,una "Brough ", casuale o provocato. Il
19 MAGGIO muore nella casetta di Clouds Hill dove è stato portato
una volta constatata l 'irreversibilità del coma. E 'sepolto nel
cimitero di Moreton.
DALLA
"ROUND TABLE" ALL' INTELLIGENCE:
SCENARI DI UNA INCOMPRENSIONE
La
Gran Bretagna e il Sudan hanno riallacciato le relazioni diplomatiche
interrotte nel dicembre del 1993,dopo l 'annullamento da parte di
Khartoum, del viaggio dell 'arcivescovo di Canterbury. L 'interruzione
dei rapporti era avvenuta poiché il governo del Sudan accusava l
'ambasciatore britannico di interferire nella ribellione che infiamma
tuttora il meridione del Paese. La storia si ripete.L 'Occidente
ha ancora paura di questo tormentato pezzo d 'Africa. Oggi tra Port
Sudan e Khartoum centinaia di operai e tecnici,reduci della guerriglia
antirussa in Afghanistan, che sarebbero assoldati da Osama Bin Laden,
stanno costruendo 800 km di strada.Si sta in pratica mettendo in
atto l 'antico progetto britannico di collegare il Sudan al Mar
Rosso oltre che con la ferrovia, con una rotabile. L 'importanza
strategica di questa strada è evidente.I servizi segreti occidentali
ritengono che in Sudan vengono addestrati per la jihad i guerriglieri
e i terroristi che passano poi in Egitto, in Algeria e in Tunisia.
Da qui i ripetuti tentativi, fatti da alcuni governi occidentali,
di allearsi con gli islamici più moderati per tentare di porre un
argine al dilagante terrorismo arabo. La situazione provoca manovre
segrete e alleanze ufficiose che sfociano, a volte, in incidenti
diplomatici come quello descritto. Se consideriamo che dai tempi
della Round Table ad oggi, molti istituti di ricerca geopolitica
producono tesi,memorandum e veri e propri piani strategici per modificare
questa esplosiva situazione, o per controllarne "l 'ebollizione
", possiamo immaginare le tensioni che si vanno accumulando in Africa
e in Medio Oriente. Previsioni tempestive Negli anni Settanta un
'libro -denuncia 'sulle attività della CIA (The CIA and the cult
of Intelligence )svelò il ruolo che l 'Intelligence doveva e deve
svolgere in realtà per il proprio Paese. "Molti (ma non tutti)coloro
che lavorano nel campo delle informazioni -scrivevano gli autori
V.Marchetti e J.D.Marks -convengono che lo scopo primario -anzi
sovrano -della loro attività è quello di produrre previsioni tempestive
e accurate sui probabili sviluppi della situazione nel resto del
mondo ". Come all 'epoca di Lawrence, la tendenza dell 'Occidente
a mettere in pratica le simulazioni di strategia politica, studiate
a tavo- lino, ha conseguenze imprevedibili. Ad esempio, è opinione
di alcuni analisti di relazioni internazionali che solo l 'esercito
potrà garantire la democrazia nei Paesi islamici, specie se i militari
di Allah smetteranno di identificarsi con uno Stato o un partito
per salvaguardare invece gli interessi collettivi. A tal proposito
recentemente la CIA ha presentato un prospetto con le differenti
tendenze politiche in seno all 'esercito algerino.Secondo questo
"report " 60.000 uomini, su un effet- tivo di 165.000, direttamente
coinvolti nella lotta contro gl 'integralisti, affermano che gli
ufficiali superiori sono sempre più critici sui piani repressivi
scelti dal governo. Questi ufficiali credono in un negoziato con
l 'Islam, il che ha convinto gli americani a rafforzare la loro
influenza per favorire un 'azione di avviamento controllato dai
militari, come avvenne in Grecia dopo il golpe dei colonnelli. E'
un discorso pericoloso. Ogni militarismo sia esso "ispirato " come
quello di Gordon e di Lawrence, sia di matrice "laica ", ha sempre
un punto debole. E cioè che non è mai l 'espressione di una maggioranza.
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